Champions League, Ancelotti ipoteca i quarti: Bayern Monaco-Arsenal 5-1

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Champions League, Ancelotti ipoteca i quarti: Bayern Monaco-Arsenal 5-1
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Sanchez risponde a Robben nel primo tempo, ma nella ripresa si scatenano Lewandowski, Thiago (doppietta) e Müller

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ROMA – Tutto facile per il Bayern Monaco di Carlo Ancelotti, che in casa non sbaglia e trova una larga vittoria nell’andata degli ottavi di Champions League contro l’Arsenal. I bavaresi all’Allianz Arena si sono imposti infatti per 5-1, trascinati nel secondo tempo da Lewandowski (gol e assist di tacco) e Thiago Alcantara (doppietta). Appena 20 minuti all’altezza degli avversari invece per i Gunners allenati da Wenger, capaci di portarsi sull’1-1 con Sanchez (rigore sbagliato e gol sulla respinta per il cileno) ma che nella ripresa non sono riusciti ad opporsi alle bordate dei padroni di casa.

CRONACA E TABELLINO

VANTAGGIO BAYERN – Il Bayern comincia subito forte, pressando gli avversari e chiudendoli nella propria metà campo. All’8′ arriva infatti il primo tiro in porta, ad opera di Vidal che però da fuori non riesce a impegnare Ospina. Il vantaggio arriva però pochi minuti più tardi, all’11’, quando Arjen Robben tira fuori la specialità della casa, accentrandosi dalla destra e disegnando un arco perfetto di sinistro, col pallone telecomandato che si infila all’incrocio dei pali scatenando il pubblico bavarese. La pressione dei padroni di casa non si attenua con l’1-0, e l’Arsenal fatica a farsi vedere davanti.

PARI ARSENAL – Il primo squillo degli inglesi arriva al 27′, con Ozil che su punizione dal limite dell’area trova la respinta corta di Neuer: sul pallone si avventano gli attaccanti dell’Arsenal, sorpresi però in fuorigioco. Appena 2 minuti più tardi arriva però l’episodio che sembra cambiare l’inerzia della partita: agli inglesi viene infatti fischiato un rigore per fallo di Lewandowski su Koscielny, bravo ad anticipare il polacco e a farsi atterrare sugli sviluppi di un calcio d’angolo. A battere va Alexis Sanchez, che però dal dischetto si fa ipnotizzare da Neuer: sulla respinta il cileno cicca il tiro, ma riesce a controllare nuovamente il pallone, griandolo in rete al terzo tentativo. L’Arsenal trova quindi il pareggio e comincia a farsi vedere con più frequenza nell’area avversaria: al 40′ Xhaka riesce a coordinarsi benissimo al volo da centro area, ma il tiro è centrale e Neuer riesce a bloccare. Nel recupero del primo tempo poi altro brivido per i tifosi di casa, con Ozil che affonda dalla sinistra e arriva al tiro, trovando però ancora la respinta del portiere tedesco.

3 GOL IN 10 MINUTI –  Nella ripresa è però il Bayern a tornare prepotentemente davanti: al 53′ Lahm dalla destra mette il cross morbido e a centro area Lewandowski sovrasta Mustafi e di testa riporta avanti i suoi. Appena 3′ più tardi arriva poi il 3-1 firmato da Thiago Alcantara, anche se decisivo risulta ancora una volta Lewandowski, che realizza un assist spettacolare di tacco. L’Arsenal accusa l’uno-due devastante dei bavaresi e al 61′ rischia ancora. Lewandowski si porta Ospina a spasso per l’area, si gira e prova a piazzarla, ma la palla si stampa sulla parte superiore della traversa e sulla ribattuta il tiro di Robben viene deviato in angolo. Un minuto più tardi Ospina compie un autentico miracolo sul colpo di testa da distanza ravvicinata di Javi Martinez, ma al 63′ non può nulla sul tiro da fuori dello stesso Thiago Alcantara, sul quale risulta però decisiva una deviazione di Xhaka. L’apnea dei Gunners continua (ci prova anche Vidal da fuori, Ospina in angolo) e i tedeschi continuano a spingere. All’81’ Ospina evita due volte un passivo peggiore, salvando prima su Robben e poi con un miracolo sul tiro angolato di Douglas Costa. All’88’ arriva però il definitivo 5-1, che lascia ben poche speranze all’Arsenal in vista del ritorno: a firmarlo è il subentrato Müller, che riceve palla da Thiago, se la mette sul sinistro e calcia in rete praticamente da fermo.

QUARTI IN TASCA –  Le statistiche finali raccontano il massacro avvenuto nel secondo tempo all’Allianz Arena, coi bavaresi col 70% di possesso palla, 24 tiri complessivi dei quali 11 in porta. I Gunners escono dal campo scuri in volto e si preparano ad un ritorno ai limiti dell’impossibile. Può invece essere soddisfatto dei suoi Carlo Ancelotti, che ipoteca un posto ai quarti di finale già dopo i primi 90′.

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