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Tché Tché, dal futsal al Palmeiras: adesso può vincere il Brasileirão

231417728-8ee76e87-8165-4ae8-9113-c77cdec5061dE’ un centrocampista, ha 24 anni ed è brasiliano: è diventato uno dei punti di riferimento del Palmeiras, guidato in campo dalle magie di Gabriel Jesus e dalla saggezza di Zé Roberto, classe 1974, 42 anni, ex Bayern Monaco e Real Madrid, già pronto a prolungare il contratto per un’altra stagione.

Vuole superare il muro delle mille partite, regalare il “Brasileirão” al Palmeiras (che non vince il titolo dal 1994, dai tempi di Edmundo e Rivaldo) e arricchire di un altro capitolo la sua carriera infinita. Ecco il triplo obiettivo di Zé Roberto, 42 anni compiuti il 6 luglio e un contratto da rinnovare che si trova già sul tavolo del presidente Paulo Nobre, avvocato e quasi coetaneo dell’esterno (terzino oppure centrocampista), nato nel 1974, solo un po’ dopo rispetto al suo capo, che è del 1968. C’è anche la saggezza di Zé Roberto, leader maratoneta, 883 gare e 88 gol tra club e Seleçao, sinistro di velluto e tanta benzina, quattro campionati conquistati con il Bayern Monaco e uno con il Real Madrid di Fabio Capello, dentro la sorprendente stagione del Palmeiras, che si prepara allo sprint – alle ultime cinque giornate – da primo in classifica, potendo contare su un vantaggio di cinque punti sul Flamengo, di sei sul Santos e di sette sull’Atletico Mineiro di Robinho.

IL PIANO – Allenato da Cuca, 53 anni, il Palmeiras ha perso sabato scorso sul campo del Santos per 1-0 (gol del colombiano Jonathan Copete, ala sinistra), ma è stato già archiviato come un semplice errore di percorso, senza generare preoccupazione. E’ il sesto ko in trentatré giornate e ha interrotto una striscia di imbattibilità lunga quindici partite. Il Palmeiras, infatti, non subiva sconfitte dal 31 luglio, quando si era piegato in trasferta al Botafogo (1-3). I pensieri sono già rivolti all’appuntamento con l’Internacional di Porto Alegre, in programma il 6 novembre alle ore 20 all’Allianz Parque di San Paolo. E in prima fila, nella caccia al “Brasileirão” (il quinto nella storia del Palmeiras), c’è anche Gabriel Jesus, diciannove anni e undici gol in campionato, considerato in Brasile il gemello di Neymar e già prenotato dal Manchester City, che lo aspetta a gennaio per farlo debuttare in Premier League: un affare da trenta milioni di euro, già versati nelle casse del club brasiliano.

IL CENTROCAMPO – Cuca ha disegnato il suo Palmeiras con un 4-3-3. Zé Roberto gioca da terzino sinistro oppure da esterno a centrocampo. E in questa squadra che macina chilometri si sta rivelando molto preziosa anche la dedizione di Danilo Neves, meglio conosciuto come Tché Tché, maglia numero 32, ventiquattro anni, arrivato l’11 maggio al Palmeiras. Mediano, ma anche mezzala, alto un metro e 75, ambidestro, generosità e applicazione: la sua regolarità rappresenta un’altra delle caratteristiche della squadra di Cuca. Tché Tché è nato il 30 agosto del 1992 a San Paolo, nel quartiere Guaianases. Si è dedicato al “futsal”, al calcio a 5, fino all’età di quattordici anni: era la stella della Juventus, club paulista del “barrio” Mooca. E’ passato poi al futbol, tesserato dal Pão de Açucar. Più avanti ha giocato nell’Audax e in prestito al Guaratinguetà, al Ponte Preta e al Boa Esporte. Ha firmato con il Palmeiras un contratto per tre stagioni, fino al 2019. E’ stato eletto dalla stampa sportiva locale come la rivelazione del campionato Paulista del 2016, vinto dal Santos. Ed è stato inserito nella formazione ideale.

Filippo Inzaghi: «Se Higuain è stato pagato 90 milioni, quanto valiamo io e Vieri?»

Filippo Inzaghi, attuale allenatore del Venezia ed ex attaccante del Milan, ha parlato in un’intervista esclusiva a “Zona 11pm mercato” del suo momento professionale e delle valutazioni dei calciatori sul mercato. L’ex grande bomber di Milan e Juventus, campione del mondo nel 2006, ha parlato dei costi fuori esorbitanti di alcuni giocatori che attualmente giocano da protagonisti in serie A: «Belotti? Al Torino sta facendo grandi cose ed è pronto per passare in un top club. Berardi secondo me non deve rifiutare la Juventus, sarebbe una grande occasione per lui. Higuain? Se è stato pagato 90 milioni di euro, allora quanto saremmo costati io e Bobo Vieri? Ditemi voi…», ha concluso Inzaghi.

Neymar-Messi: in Perù parte la sfida!

Neymar – In programma questa notte allo Stadio Nazionale di Lima, capitale del Perù, c’è una supersfida tra Neymar e Leo Messi: si scende in campo alle 21 ora locale (le cinque del mattino in Europa).

Sarà il primo incontro/scontro tra i due fuoriclasse da quando Neymar è diventato ufficialmente un giocatore del Barça (con presentazione prima della partenza per la Confederations Cup). Si tratta solamente di un’amichevole in cui l’asso argentino e la stella brasiliana vestiranno due maglie diverse; per vederli entrambi in blaugrana si dovrà attendere la fine del mese di luglio.

Ci si aspetta una grande festa. La capienza dello stadio è di 40.000 persone ed i prezzi stratosferici dei biglietti vanno dai 230 soles peruviani (63 euro) ai 3.900 (1.074 euro).

Messi avrà tra i suoi compagni di squadra giocatori come Muslera, Dani Alves, Demichelis, Mascherano, Eric Abidal e l’idolo della Pulce, Pablo Aimar. Al contrario, Neymar sarà assistito da Julio Baptista, dal suo portiere Julio Cesar, dal colombiano del Milan Mario Yepes e dall’attaccante della Roma Osvaldo.

Per il numero dieci dell’albiceleste questa è la seconda amichevole in programma in giro per il mondo: ad aspettarlo ci saranno altri due impegni a Los Angeles e a Chicago.

Premier League: ecco il calendario!

premier league, calendarioPremier League – Stilato il calendario della Premier League per la stagione 2013-2014, vediamo nel dettaglio gli impegni dei club più titolati e blasonati d’Inghilterra.

Il Manchester United, attuale campione della Premier League, aprirà la stagione 2013-2014 con una partita contro lo Swansea (il fine settimana del 17 agosto lo scozzese David Moyes sarà al Liberty Stadium la prima partita di campionato dei Red Devils senza lo storico manager Alex Ferguson sulla panchina), mentre il portoghese del Chelsea Jose Mourinho farà il suo debutto nella sua seconda esperienza come allenatore dei Blues con il neopromosso Hull City.

Il big match tra la squadra di David Moyes e quella di José Mourinho si terrà nela seconda giornata della Premier League. Per i Blues dello spagnolo Fernando Torres l’esordio sarà a Stamford Bridge contro il team di Steve Bruce, che torna nella massima serie dopo tre stagioni in Championship.

Il cileno Manuel Pellegrini esordirà alla guida del suo Manchester City in una partita in casa contro il Newcastle.

Il Manchester United chiuderà il torneo contro il Southampton, il Chelsea fuori casa contro il neopromosso Stadium Cardiff City, l’Arsenal farà visita al Norwich e, infine, il Manchester City ospiterà il West Ham.

Confederations Cup, le designazioni arbitrali

confederations cup, webb, italiaConfederations Cup – Una in programma questa sera e una in programma domani: si fa ancora più sul serio con le attesissime semifinali di Confederations Cup.

L’arbitro inglese Howard Webb, lo stesso fischietto che ha diretto la prestigiosa finale dei Mondiali in Sudafrica 2010 tra Spagna e Paesi Bassi, avrà la responsabilità di fischiare nella seconda semifinale, in programma a Fortaleza alle 21 ora italiana, della Confederations Cup che vedrà di scena Italia e Spagna. I suoi assistenti saranno Micahel Mullarkey e Darren Cann.

Dopo la citata finale di tre anni fa, è la prima volta che Webb torna ad arbitrare una partita che vede come protagonista l’undici delle Furie Rosse; il motivo di questa “assenza” va ricercato nelle molte critiche ricevute dall’arbitro inglese per la sua prestazione nel match che incoronato gli iberici campioni del Mondo.

Per la semifinale di questa sera,in programma alle ore 21 italiane a Belo Horizonte, la FIFA ha nominato come direttore di garai il cileno Enrique Osses che sarà affiancato connazionali Carlos Astroza e Sergio Roman. Tre sudamericani per dirigere la sfida tutta sudamericana tra due rivali storiche come il Brasile l’Uruguay.

Confederations Cup, li lista dei migliori 10

Confederations Cup, classifica, torresConfederations Cup – Terminata la fase a gironi della Confederations Cup che si sta disputando in Brasile, la Fifa ha pubblicato la classifica dei migliori giocatori della competizione fino a questo momento.

La Spagna è stata la squadra migliore finora: è stata elogiata per il suo potenziale in attacco (15 gol in tre partite), ma la FIFA non ha trascurato la grande qualità del pacchetto arretrato degli iberici (un solo gol subito). Ed ecco che il primo in classifica tra i migliori giocatori di queste tre partite è il sivigliano Sergio Ramos con diciotto recuperi e 94 per cento di accuratezza nei suoi passaggi (l’unico giocatore ad aver sempre giocato fin dall’inizio).

Al secondo posto di questa speciale classifica della Confederations Cup si attesta il brasiliano Fred, grazie soprattutto alla doppietta messa a segno contro l’Italia nell’ultimo match del girone A. Terzo in classifica è un altro spagnolo: il difensore Jordi Alba che ha siglato due reti contro la Nigeria.

A seguire troviamo l’attaccante azzurro Mario Balotelli, il difensore della Celeste Diego Lugano, i due attaccanti spagnoli David Villa e Fernando Torres e tre brasiliani: Marcelo, David Luiz e Thiago Silva.

Ligue 1: stilato il calendario 2013-2014

Ligue 1 calendarioLigue 1 – Stilato il calendario della stagione 2013-2014 della Ligue 1 francese, vediamo la prima giornata e soprattutto gli scontri diretti che promettono più spettacolo.

Il primo dato rilevante è rappresentato dalla data scelta per iniziare la prossima stagione di Ligue 1: il massimo campionato francese prenderà il via il nove di agosto (con ben due settimane anticipo rispetto alla nostra Serie A). Il Paris Saint-Germain inizierà il lungo cammino verso la difesa del titolo nazionale francese sul campo del Montpellier (La Mosson) il 9 agosto (alle 20.45): i parigini faranno visita quindi ai precedenti campioni nazionali nel match più avvincente della prima giornata.

Inizio con trasferta anche per il neo promosso e ringiovanito Monaco (che sta facendo una super campagna acquisti per lottare per le posizioni di vertice della Ligue 1 da subito) che andrà a far visita al Bordeaux.

La sfida di andata tra il club della capitale e l’ambizioso Monaco luogo nella sesta giornata, domenica 22 settembre, alle ore 21.00, mentre la nona giornata vedrà la sfida tra PSG e Marsiglia (6 ottobre, ore 21.00). Il Lione ospiterà i campioni in carica nella giornata numero quindici (1 dicembre, ore 21.00).

Di seguito riportiamo tutti gli altri match d’apertura della nuova stagione:

Ajaccio – Saint Etienne
Evian – Sochaux
Guingamp – O. Marsiglia
Lille – Lorient
O. Lione – Nizza
Nantes – Bastia
San Rennes – St. Reims
Valenciennes – Tolosa

Bayern Monaco, la verità sull’arrivo di Guardiola

Bayern Monaco GuardiolaBayern Monaco – Nell’immaginario comune si credeva che Pep Guardiola avesse scelto quella del Bayern Monaco tra un mucchio di offerte generose finite sul suo tavolo. Ma la storia potrebbe non essere andata esattamente così. In realtà, secondo quanto riportato dalla stampa tedesca, sarebbe stato l’ex allenatore del Barcellona ad offrirsi al club bavarese.

Il primo contatto è avvenuto il 26 luglio 2011. Karl-Heinz Rummenigge e Uli Hoeness erano seduti a un tavolo del ristorante VIP dell’Allianz Arena e Guardiola, che si trovava a Monaco per partecipare ad un torneo estivo con il Barça, li avvicinò e disse che voleva parlare loro di un argomento. “La vostra filosofia è molto interessante. Posso immaginarmi ad allenare qui un giorno”, confessò Pep. Andandosene Guardiola lasciò il suo numero di telefono a Rummenigge: fu da quel gesto che iniziarono i contatti ininterrotti tra i due, contatti conclusi con la firma dello spagnolo come allenatore del Bayern Monaco.

Nel luglio 2012, Rummenigge volò a Barcellona. Fu in quella riunione che, dopo sei ore di riunione, che si concretizzò l’ingaggio di Pep Guardiola. L’ultimo atto si ebbe a fine anno, a novembre, quando Guardiola chiamò Rummenigge dicendogli di voler essere il nuovo allenatore del Bayern Monaco.

José Mourinho e Sir Alex Ferguson, futuro condiviso

josé mourinhoJosé Mourinho – José Mourinho e Sir Alex Ferguson hanno sempre dimostrato rispetto e ammirazione reciproca: un’amicizia tale da condividere interessi e preoccupazioni.

Lo stesso tecnico portoghese ha rivelato di essere da mesi a conoscenza del fatto che Ferguson non avrebbe proseguito la propria carriera da allenatore e che avrebbe lasciato la panchina del Manchester United. Segreto per segreto, José Mourinho ha anche confessato al suo omologo che avrebbe firmato per il Chelsea. Un rapporto di reciproca stima e fiducia tra due dei più grandi allenatori di tutti i tempi.

Il ritorno dello Special One a Stamford Bridge rappresenta, per il diretto interessato, una sfida difficile. “Questa è la mia casa. Lo stadio in cui non ho mai perso una partita. Ma da un punto di vista professionale non è diverso da allenare un nuovo club. Ho la stessa ambizione. Non voglio che la gente pensi che sia comodo per me, è difficile. Ed è quello che voglio” ha dichiarato Mou.

Il Chelsea tornerà al lavoro l’8 luglio. E sarà da quel momento che verrà deciso il futuro di uno dei giocatori in rosa che ha fatto grandi cose la scorsa stagione, ma che non è sicuro di rimanere:  lo spagnolo Fernando Torres.

Javier Zanetti rinnova con l’inter

javier zanetti rinnovo contrattoJavier Zanetti – Il difensore Javier Zanetti ha rinnovato per un altro anno il contratto con l’Inter: per il campione argentino si tratta della diciannovesima stagione da interista.

Nonostante l’infortunio al tendine d’achille e nonostante l’età del capitano nerazzurro (ad agosto compirà 40 anni), la società ha voluto premiare l’impegno e la professionalità del capitano, una delle ultime bandiere rimaste nel calcio moderno.

Queste le parole di Javier Zanetti: “Hanno dimostrato ancora una volta che credono in me, nella mia passione per l’Inter. Questa dimostrazione di affetto mi da speranza e la forza per recuperare dal grave infortunio”.

Javier Zanetti è il giocatore con più presenze nella storia dell’Inter (845 partite) ed è sceso in campo nel novanta per cento degli incontri da quando è arrivato al club nel 1995. Con il club milanese è stato grande protagonista del triplete conquistato con José Mourinho in panchina; nel suo palmares interista ci sono cinque scudetti, quattro Coppa Italia, una Coppa Uefa, una Champions League e un Mondiale per Club. Con la Seleccion argentina ha vinto i Giochi Panamericani nel 1195 e l’argento olimpico ad Atlanta nel 2006.

Nonostante l’età, Zanetti in campo sembra ancora un ragazzino e siamo sicuri che, superato l’infortunio, potrà dare ancora un apporto importante alla causa interista.